Un gesto che continua oltre la tua vita
Non possiamo scegliere di non morire. Ma possiamo scegliere cosa lasciare a chi resta — e a chi, dopo di noi, avrà ancora bisogno di essere accompagnato.
Un lascito testamentario a favore della Caritas Diocesana di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino è un modo per continuare a prendersi cura del proprio territorio anche dopo la propria vita. Non serve un grande patrimonio: anche un piccolo contributo può diventare, per qualcun altro, un pasto, un tetto, un percorso verso l’autonomia.
Un gesto libero, che non toglie nulla a chi ami
Il testamento è un atto scritto, sempre revocabile o modificabile in ogni momento. Per legge, una parte del patrimonio (la cosiddetta quota legittima) resta comunque garantita ai familiari più stretti: scegliere di lasciare qualcosa a chi ha bisogno non significa mai sottrarre nulla a chi ami.
Cosa si può lasciare
Attraverso il testamento è possibile disporre di:
- una somma di denaro
- un bene mobile (un gioiello, un’opera d’arte, un oggetto di valore)
- un immobile
- una quota o la totalità del proprio patrimonio
Non sei solo in questa scelta
Sappiamo che si tratta di una decisione delicata, spesso presa in solitudine. Per questo, se lo desideri, un nostro referente è a disposizione per un colloquio riservato e senza alcun impegno, per rispondere a ogni domanda e aiutarti a capire come realizzare la tua volontà nel modo più sereno.
Domande frequenti sul lascito testamentario
Devo avere un patrimonio importante per fare un lascito?
No. Non esiste una soglia minima. Un lascito può essere una piccola somma di denaro, un oggetto di valore o un bene che per te ha un significato particolare. Ogni contributo, piccolo o grande, ha un impatto reale per chi lo riceve.
Se lascio qualcosa alla Caritas, tolgo qualcosa ai miei familiari?
No. La legge italiana riserva sempre una parte del patrimonio (la quota di legittima) ai familiari più stretti — il coniuge o la parte di un’unione civile, i figli e, solo in assenza di figli, i genitori — che nessun testamento può eliminare. La quota effettivamente disponibile per un lascito varia in base alla composizione della famiglia: per questo è sempre consigliabile un confronto con un notaio o un legale di fiducia, che potrà indicarti con precisione quanto puoi disporre liberamente senza intaccare i diritti dei tuoi familiari.
Posso cambiare idea dopo aver fatto testamento?
Sì, sempre. Il testamento è un atto pienamente revocabile e modificabile in qualsiasi momento, tutte le volte che vuoi, semplicemente redigendone uno nuovo.
Che tipi di testamento esistono?
I più comuni sono due:
- Testamento olografo: scritto interamente a mano, datato e firmato dal testatore. Non richiede un notaio, ma è bene redigerlo con cura per evitare errori formali che possano comprometterne la validità.
- Testamento pubblico: redatto da un notaio alla presenza di testimoni. È generalmente più sicuro dal punto di vista legale, perché il notaio verifica la validità dell’atto e ne conserva l’originale.
Serve un notaio?
Non è obbligatorio per il testamento olografo, ma è sempre consigliabile un confronto con un notaio o un legale di fiducia, per essere certi che le proprie volontà siano espresse in modo chiaro e conforme alla legge.
Come faccio a essere sicuro che la mia volontà venga rispettata?
Un testamento redatto nel rispetto dei requisiti di legge è vincolante. Per maggiore sicurezza, è possibile farsi assistere da un notaio nella sua redazione o conservazione, e comunicarne l’esistenza a una persona di fiducia.
Cosa succede concretamente al mio lascito?
Il tuo lascito viene destinato ai progetti e ai servizi della Caritas Diocesana di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino a sostegno delle persone in difficoltà del territorio: mense, accoglienza abitativa, sostegno alle famiglie, percorsi di reinserimento. Su richiesta, possiamo indicarti con quale ambito specifico desideri che il tuo lascito venga utilizzato.
Posso destinare il lascito a un progetto specifico?
Sì. È possibile indicare una destinazione specifica (ad esempio il sostegno a un particolare servizio o progetto), oppure lasciare alla Caritas la libertà di destinarlo dove il bisogno è più urgente al momento.
È una decisione che devo comunicare subito?
No. Puoi prendere il tempo che desideri, informarti con calma e parlarne con chi vuoi. Se preferisci un confronto riservato con un nostro referente, prima o dopo aver preso qualsiasi decisione, siamo a disposizione senza alcun impegno.
A chi mi posso rivolgere per informazioni?
Puoi contattarci in totale riservatezza: nessuna informazione condivisa verrà utilizzata se non per rispondere alle tue domande, e non c’è alcun obbligo di procedere.

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