Caritas Diocesana: cosa è?

La Caritas Italiana nelle Diocesi è l’organismo pastorale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) per la promozione della carità. Si prefigge lo scopo di promuovere «la testimonianza della carità nella comunità ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica» (art.1 dello Statuto).

Quali compiti abbiamo?

  • Collaborare con i Vescovi nel promuovere nelle Chiese particolari l’animazione della carità e il dovere di tradurla in interventi concreti.
  • Curare il coordinamento delle iniziative e dei servizi di ispirazione cristiana.
  • Indire, organizzare e coordinare interventi di emergenza in Italia e all’estero.
  • Promuovere il volontariato e la sua formazione.

Tutto qui?

La Caritas si occupa anche di microprogetti di sviluppo, di piccola entità ma significativi per l’autopromozione locale, proposti dalle stesse comunità del Sud del mondo e divulgati dalla Caritas. Sono finanziati da parrocchie, scuole, associazioni, famiglie che così entrano direttamente in contatto con chi riceve per uno scambio di valori.

la nostra presenza in Diocesi

Il Progetto Policoro

Il Progetto Policoro Nazionale

E’ un progetto promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso tre Uffici: Pastorale Sociale e del Lavoro, Pastorale Giovanile e Caritas.
Nasce nel 1996 all’indomani del Convegno Ecclesiale di Palermo prendendo il nome dal piccolo paese della Basilicata dove, per la prima volta, si riuniscono gli Uffici Nazionali coinvolti per affrontare il problema della disoccupazione dei giovani del sud.

Il progetto intende offrire alle Chiese locali strumenti e opportunità per affrontare il problema della disoccupazione giovanile in una prospettiva di evangelizzazione e di promozione umana, oltre che aiutare le Chiese ad interagire tra di loro con spirito di solidarietà e di reciprocità, stimolando le pastorali e le aggregazioni laicali di ispirazione cristiana a lavorare “in rete” in un’ottica di sinergia e di collaborazione reciproca.
Se vuoi saperne di più il sito Internet del progetto nazionale e’ www.progettopolicoro.it.

Gli obiettivi del Progetto

  • Evangelizzare la vita e il lavoro re-immaginando il mondo, la propria città, la propria comunità a partire dalla pratica e dalle parole di Gesù, senza più ingiustizie, senza violenze e povertà, senza sopraffazioni, ripensando il modello di apprendimento e la comunità pratica entro cui esso avviene.
  • Lavorare insieme per crescere insieme: dalla situazione di crisi è possibile uscire a patto che lo sforzo sia comune dove è richiesto un impegno specifico e particolare; impegno che parte da una revisione profonda e allo stesso tempo lungimirante del proprio stile di vita, dei comportamenti comunitari e del modello di sviluppo riscoprendo quei valori comuni che costituiscono il solido fondamento su cui costruire un futuro migliore per tutti.
  • Educare al lavoro dignitoso: si tratta non solo di apprendere le dinamiche del mondo del lavoro e gli strumenti con cui renderlo accessibile a tutti in modo dignitoso, ma anche di saper apprendere dai lavoratori e dal lavoro stesso. Inoltre significa essere capaci di ascolto, di dialogo, di solidarietà attiva verso i giovani senza lavoro considerati non oggetti di politiche o di interventi caritativi ma fratelli che chiedono giustizia.
  • Formare esprimendo gesti concreti di solidarietà e reciprocità: è solamente attraverso l’incarnazione di gesti concreti che si può sostanziare il rapporto fede/vita e pertanto il Progetto Policoro e’ come un cantiere aperto ai molteplici contributi di chi vuole operare concretamente per una nuova cittadinanza inclusiva.
CARITAS 01(2).pdf

la nostra presenza in Italia

"False partenze". Rapporto Caritas Italiana 2014 su povertà e esclusione sociale in Italia

Rapporto_2014_copertina_webE’ disponibile in versione integrale, insieme a vari materiali di sintesi, il nuovo Rapporto Caritas 2014 su povertà ed esclusione sociale in Italia, dal titolo “False partenze”, che apre una finestra sul fenomeno della povertà in Italia secondo l’esperienza di ascolto, osservazione e animazione svolta dalla 220 Caritas diocesane presenti sul territorio nazionale.
Perchè “False partenze”? Il precedente Rapporto, pubblicato nel mese di ottobre 2012, aveva come titolo “I ripartenti”. Si trattava di una finestra aperta su povertà croniche e inedite, ma anche su possibili percorsi di risalita da tali situazioni di sofferenza. Purtroppo, a distanza di un anno e mezzo da tale pubblicazione, la “ri-partenza” non si è mai compiuta. E più che ri-partenze si sono verificate “false partenze”: molte persone, puntando all’emancipazione, hanno accettato di rimettersi in gioco, impegnandosi in attività lavorative non adeguate rispetto alle loro capacità, sopportando situazioni di evidente sfruttamento, sotto-retribuzione, condizioni di lavoro al limite del degrado, ecc.
Il Rapporto analizza ed approfondisce questa situazione, riportando i dati del fenomeno (di fonte Caritas), le principali tendenze di mutamento, i percorsi di presa in carico; i progetti anti-crisi economica delle diocesi, una sintesi di una indagine nazionale sulla condizione di povertà dei genitori separati in Italia, i dati sul “Prestito della Speranza”, e una serie di orientamenti e raccomandazioni  in tema di politica sociale e coinvolgimento delle comunità locali.

Materiali Rapporto 2014:
 Leggi la sintesi dei principali dati del Rapporto in versione PDF

orizzonti Caritas: un occhio sul mondo